Paolo Pini

Paolo Pini (1875-1945) appartiene alle più sacre memorie del mondo medico milanese; al suo nome è intitolato un nosocomio in Milano (Affori).

Figlio di Gaetano Pini, medico livornese trapiantato nel capoluogo lombardo e qui morto prematuramente nel 189O, l’adolescente Paolo, crebbe sotto l’ala protettiva di due grandi amici di suo padre, di Filippo Turati – Filipin – e di Anna Kuliscioff- la sciora Anna – ai quali era legatissimo e che lo amavano come un figlio. La Kuliscioff, “madre” del socialismo italiano, laureata in medicina nel 1886, era la dottora che andava nelle case popolari di Milano, dove ogni sua visita “era sempre attesa come una benedizione” Il suo concetto che la cura dei malati poveri non era altro che un caso particolare della difesa dei diseredati e degli oppressi ebbe grande influenza sul giovane Pini, contribuendo, alla sua vocazione di “medico dei poveri”.

(Da G. Cosmacini, Medicina e Sanità in Italia nel Ventesimo Secolo, Laterza, Bari, 1989)