Paolo e Larissa Pini

Già nel 1947, il comune di Milano aveva accolto il suggerimento di Eugenio Medea (che poi diventerà il primo presidente dell’Associazione) di istituire una scuola speciale per alunni epilettici, trovandogli una sede presso la scuola Treves-De Sanctis per “anormali psichici”.

Nel ’52 la scuola, intitolata a Paolo Pini a testimonianza dell’impegno con cui egli aveva propugnato l’opportunità dell’integrazione sociale del soggetto affetto da epilessia venne dotata di una sede propria presso cascina Monlué, nella periferia milanese. Nel primo decennio di vita, la scuola ha accolto una media di 100 scolari per anno, svolgendo attività di insegnamento elementare e post-elementare, con un programma similare a quello dei corsi di Avviamento Commerciale.

Era chiara quindi la funzione educativa e professionalizzante che la scuola si impegnava ad assolvere nei confronti dei ragazzi epilettici, in un tempo in cui non era ancora sviluppato, o era agli albori il trattamento con neurolettici, che tanto ha in seguito modificato la condizione di vita del soggetto affetto da epilessia.

La scuola si era assunta un impegno globale tramite la presenza di un presidio medico interno, l’acquisto di farmaci in un’epoca in cui l’assistenza mutualistica non forniva alcun contributo del genere, l’organizzazione di un periodo di vacanze estive di un mese offerto a tutti gli iscritti. In quegli anni l’Associazione collaborava con la scuola per il sostegno didattico, per la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario ed educativo, infine forniva la presenza di volontari all’interno dei laboratori.

Agli inizi degli Anni Sessanta venne costruito un nuovo edificio scolastico in via Stefanardo da Vimercate che venne intitolato a Paolo e Larissa Pini.

Tutt’ora l’Associazione è impegnata in una stretta collaborazione con la scuola e l’Associazione dei genitori, fornendo alle famiglie il sostegno di volontari nel tempo libero.