Come Operiamo

 

Forniamo assistenza domiciliare gratuita a bambini e adolescenti disabili e/o malati e alle loro famiglie. I volontari iniziano l’attività dopo aver seguito un apposito corso di formazione. L’intervento gratuito è rivolto ai residenti in Milano e dintorni.

COME OPERIAMO

La situazione del minore è segnalata sia dai sanitari o dagli operatori sociali che l’hanno in cura (d’accordo con i genitori) o direttamente dalla famiglia stessa. Il percorso è il seguente:

  1. Segnalazione del caso
  2. Colloquio in sede con i genitori e, quando è possibile, con il ragazzo, al fine di raccogliere dati anamnestici e informazioni mediche
  3. Pianificazione individualizzata degli interventi e delle modalità del loro svolgimento
  4. Scelta del volontario più adatto in base a caratteristiche personali (interessi, età, …) e alla corrispondenza con le richieste della famiglia (disponibilità giornaliera e oraria, possibilità di spostamenti…)
  5. Colloquio di assegnazione del caso con il volontario

ACCORDO OPERATIVO

Nell’ambito dell’intervento l’Associazione Paolo Pini è punto di riferimento costante sia per la famiglia sia per il volontario. Essa si impegna a fornire alla famiglia ed al volontario un supporto di supervisione sull’andamento dell’intervento, garantendo inoltre una tutela assicurativa che solleva il volontario dai rischi di responsabilità civile verso terzi.
I rapporti tra Associazione, famiglie e volontari, sono regolati dalle seguenti “linee guida”.

Rapporti tra Volontari ed Associazione.

Il Volontario si impegna:

  • al confronto con i referenti psicologi e l’assistente sociale dell’Associazione tramite aggiornamenti individuali e periodici
  • a condividere la propria esperienza negli incontri mensili di gruppo tra volontari
  • a informare i referenti dell’Associazione su eventuali mutamenti del tipo di intervento, su ulteriori richieste della famiglia o di altri referenti esterni
  • alla comunicazione relativa a cambiamenti dei dati anagrafici, recapiti telefonici, interruzioni dell’intervento
  • alla compilazione di un breve resoconto a cadenza trimestrale sull’andamento dell’attività
  • a comunicare eventuali difficoltà che si verificassero con l’assistito o con la sua famiglia

Rapporti tra Famiglia e Associazione.

I Familiari si impegnano:

  • a formulare la richiesta d’aiuto tramite colloquio personale, integrato da documentazione clinica e sociale, indispensabile per l’elaborazione di un progetto personalizzato adeguato
  • a confrontarsi con gli operatori dell’Associazione prima di coinvolgere il volontario in eventuali cambiamenti dell’intervento concordato
  • a comunicare eventuali difficoltà che si verificassero con il volontario

Le funzioni e gli obiettivi dell’intervento del volontario:

  1. Gioco e comunicazione interpersonale (con soggetti dalle estreme difficoltà espressive)
  2. Interventi che favoriscono la socializzazione e l’integrazione nelle strutture del tempo libero
  3. Pianificazione individualizzata degli interventi e delle modalità del loro svolgimento
  4. Compagnia ed assistenza, in modo da concedere tempo libero e possibilità di uscita ai genitori

L’ambito dell’attività dei volontari è il seguente:

  1. Il domicilio del soggetto
  2. Il quartiere e le sue strutture
  3. L’accompagnamento occasionale ad interventi ambulatoriali o di riabilitazione